Riscaldamento centralizzato e zone climatiche

10 Nov 2010

Chi ha un riscaldamento autonomo può gestire in completa autonomia i caloriferi di casa, chi invece usufruisce del servizio di gas cittadino e centralizzato deve rispettare le imposizioni e i periodi segnalati che suddividono le città italiane in zone climatiche.

Il 15 ottobre infatti è partita l'erogazione di gas a diverse città italiane, considerate più fredde di altre, e per questo inserite nella fascia climatica E:

  • Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti
  • Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia
  • Campobasso, Como, Cremona, Cesena
  • Enna
  • Ferrara, Frosinone
  • Gorizia
  • L'Aquila, Lecco, Lodi
  • Mantova, Milano, Modena
  • Novara
  • Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza
  • Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo
  • Sondrio
  • Torino, Trento, Treviso, Trieste
  • Udine
  • Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza

Per le altre città si dovrà attendere il via delle autorità competenti.

Le zone climatiche italiane

Le zone climatiche in Italia sono suddivise secondo un criterio che tiene conto dell'altitudine sul livello del mare.

Le città considerate nella zona climatica E per esempio sono accomunate dal fatto di trovarsi fra i 2100 e i 3000 metri s.l.m. Le fasce precedenti sono formate dalle città progressivamente più in basso, a livello di altitudine. In particolare della zona A fanno parte le città fra gli 0 e i 600 metri s.l.m, della zona B quelle fra i 600 e i 900, della zona C dai 900 ai 1400, della zona climatica D le città fino ai 2100, ed infine quelle oltre i 3000 metri s.l.m (Belluno e Cuneo)  fanno parte della zona climatica F.

Tabella erogazione riscaldamento

  • Zona climatica A (1° Dicembre - 15 Marzo)
  • Zona climatica B (1° Dicembre - 31 Marzo)
  • Zona climatica C (15 Novembre - 31 Marzo)
  • Zona climatica D (1° Novembre - 15 Aprile)
  • Zona climatica E (15 Ottobre - 15 Aprile)
  • Zona climatica F (nessun limite)