Decreto Sviluppo convertito in Legge

4 Ago 2011

Parlamento ItalianoSul settore dei mutui, sono diverse le novità che verranno applicate grazie al nuovo decreto sviluppo, uno dei passi fondamentali garantisce la rinegoziazione dei mutui richiesti fino a 200 mila euro, mentre prima del decreto erano rinegoziabili solo i prestiti fino a 150 mila euro. Anche sul fronte delle modifiche unilaterali da parte della banca che concede il mutuo si preannuncia un cambiamento di rotta, infatti le modifiche del contratto non potranno essere definite quando il mutuo è già acceso, ma soltanto nella prima fase contrattuale.

Anche riguardo l'iscrizione ipotecaria, il decreto sviluppo impone all'agenzia di riscossione di notificare al contribuente un termine massimo di trenta giorni, scaduti i quali, se non si provvede all'adempimento del debito, l'immobile o gli immobili del debitore saranno iscritti nel registro ipotecario.

Sempre riguardo il settore degli immobili, si impone una semplificazione riguardo la detrazione d'imposta ai fini Irpef (36%) che può essere richiesta ai fini della ristrutturazione edilizia: vengono modificate anche le voci di spesa relative alla manodopera, il cui costo può non essere evidenziato in fattura per la richiesta della detrazione fiscale.

Riguardo invece i regimi minimi d'imposta, possono essere richiesti solamente da chi ha intrapreso una nuova attività, fra quelle che rientrano nel settore di regime iva agevolato, dal 1° gennaio 2008 in avanti. Non potrà quindi essere richiesto dai professionisti che abbiano registrato la propria attività anteriormente alla data specificata dal nuovo decreto legislativo n.70 del 2011.