Aumento della tassazione sulle Cooperative

2 Set 2011

Aumento tassazioni alle coperativeSe fino a pochi giorni fa le cooperative usufruivano di leggi apposite e agevolazioni fiscali, dopo la manovra finanziaria, se la norma specifica relativa alle società cooperative non sarà modificata da discussioni successive prima di diventare legge dello Stato, dovranno rivedere bilanci e versamenti. Infatti la manovra prevede di aumentare la tassazione fino al 10% sugli utili delle cooperative utilizzati come riserve, ovvero una maggior tassazione dei fondi. In questo modo, a detta di Luigi Marino, portavoce delle cooperative italiane e dell'associazione nazionale di categoria, lo Stato colpirebbe una delle poche forme statutarie solidaristiche e basate sul concetto di condivisione.

In un momento di grave crisi economica è una manovra che mina le basi della società e dell'economia italiana, proprio perché il modello societario delle cooperative è una realtà consolidata in tutto il territorio nazionale e calata in ogni settore del mercato, dalla sanità alla pubblica amministrazione, fino alla gestione di beni culturali e nel campo del settore primario e terziario. In Italia sono circa 83 mila le società cooperative, riunite nella ConfCoperative e nella LegaCoop.

Costi e tassazioni previste

Attualmente i costi non deducibili delle cooperative sono tassati a seconda del settore in cui queste ultime operano: per le cooperative agricole è fissato al 20%, per quelle di consumo al 55% e per le restanti cooperative che operano in settori differenti al 30%. Se dovesse passare questo adeguamento fiscale, le imposte sugli utili indivisibili e sui fondi passerebbe rispettivamente al 30%, al 65% e al 40%, un aggravio fiscale che si ripercuoterebbe sulla capacità di capitalizzazione e quindi sugli investimenti delle cooperative.