Trend mutui2 Set 2010
Tuttavia il dato non è univoco, infatti sono in tanti a scegliere soluzioni differenti già pochi anni dopo l'apertura del mutuo, soluzioni che comprendono la rinegoziazione, o anche l'estinzione anticipata che, grazie alla Legge Bersani del 2007, non è più gravosa come un tempo, annullando di fatto le penali per chi sceglie di estinguere anticipatamente il proprio mutuo. Mutui sempre più brevi dunque, un trend che porta alcune importanti conseguenze, come l'innalzamento dello spread. Vita media mutuoSe otto anni fa la vita media di un mutuo si attestava sui 15 anni, oggi è scesa ai 10, e spesso non raggiunge neppure gli otto anni, in virtù della possibilità di modificare il contratto, passare facilmente da un istituto di credito all'altro, o estinguere il proprio mutuo senza penali sul residuo. ConseguenzeUna delle conseguenze di questo trend nazionale è l'innalzamento di pochi punti percentuali dello spread che gli istituti di credito effettuano ai contratti sui mutui, che assicurano ai finanziatori un tasso di rischio minore nel caso in cui i clienti passino ad un altro istituto di credito o decidano di rinegoziare il proprio mutuo. Trend italianoSecondo i dati diffusi dall'Unione Europea, gli italiani sono fra i cittadini europei ad avere il tasso d'interesse maggiore sui mutui a tasso fisso, ma di contro il mutuo a tasso variabile ha valori percentuali inferiori rispetto alla media europea. |
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