Tasso variabile e rinegoziazione27 Apr 2011
Un modo per arginare i costi e non scegliere soluzioni troppo drastiche, come la sospensione momentanea del mutuo, è la possibilità delle rinegoziazione, grazie al quale le famiglie potranno modificare le clausole contrattuali con la loro banca oppure optare per la migrazione del mutuo verso un altro istituto di credito che offre soluzioni più convenienti e personalizzate. Secondo la legge, la rinegoziazione del mutuo riguarda anche gli interessi passivi maturati se si possiede un conto corrente accessorio per la rinegoziazione del mutuo, tuttavia queste detrazioni Irpef, pari al 19% del totale sugli interessi specifici, è possibile solo per i mutui il cui contratto sia stato firmato prima del 28 maggio 2008, che sia stato firmato per ristrutturazione, acquisto o costruzione di una prima casa, e che il mutuo in oggetto sia stato rinegoziato. La Codacons, basandosi sui dati e le proiezioni sulla stangata dei mutui a tasso variabile per le famiglie, chiede al governo italiano, e in particolare al ministro Tremonti, di applicare delle misure correttive al Decreto 21 giugno 2010, n. 132, in tema di sospensione delle rate dei mutui, per permettere che le famiglie italiane possano superare in maniera più serena questo momento di profonda crisi finanziaria e l'impatto negativo che il costo della vita ha prodotto sulle capacità ddi spesa dei consumatori, messi in ginocchio dal costo sempre più elevato della benzina, che si riflette sui costi delle merci tutte, infatti nella formazione dei prezzi il trasporto è sicuramente una voce di spesa importante. |
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