Donazioni di immobili e mutuo

6 Mar 2012

Donazione immobiliare e ipoteca sul mutuoLa legislazione italiana prevede che i privati possano donare proprietà e immobili attraverso l'atto della donazione, un vero e proprio contratto con valore giuridico. Tuttavia banche e istituti di credito sono piuttosto cauti nell'accendere mutui ipotecari con immobili di questa tipologia, perchè la sicurezza è considerata minore rispetto a una casa di proprietà derivante da tipologie contrattuali standard come l'eredità o la compravendita.

Secondo una vecchia legge, risalente al 1942 (Regio Decreto n.262 del 16 marzo 1942) e mai abrogata, la donazione di un immobile non può essere impugnata da nessuno, neppure dagli eredi del donante, se non siano trascorsi almeno dieci anni dall'atto di donazione. Questo è uno dei principali motivi per cui le banche, di norma, non accettano ipoteche su immobili oggetto di donazione, senza conoscere la situazione e le eventuali problematiche che potrebbero sorgere fra il beneficiario della donazione e altri soggetti.

Introduzione nuove disposizioni

Se invece chi ha donato l'immobile è ancora in vita, secondo delle disposizioni di legge introdotta nel 2005, gli eredi non possono in alcun modo impugnare la donazione del bene verso beneficiari indicati dal donante, ma solo se sono trascorsi più di vent'anni dalla firma dell'atto di donazione.

Nel caso la donazione sia più recente, nessun istituto di credito rischia di predisporre un contratto con un cliente che potrebbe perdere la proprietà dell'immobile che ipoteca sul mutuo.

Allo stato attuale delle cose, con una legge che non protegge in alcun modo il beneficiario della donazione da eventuali richieste da parte di legittimi eredi, è molto difficile, se non impossibile, che un istituto di credito conceda mutuo ipotecario su un immobile ottenuto dal soggetto che desidera accendere il mutuo attraverso una donazione.