Crollo del mercato immobiliare

7 Dic 2011

Crollo del mercato immobiliareIl mutuo e l'acquisto della casa non sembrano più essere fra le priorità degli italiani, la crisi economica e la crescita dei tassi d'interesse e degli indici che influenzano le spese sui mutui hanno provocato una discesa libera nel mercato immobiliare, che si assesta in quest'ultimo mese del 2011 con una perdita dell'8% rispetto alle richieste di mutuo dell'anno precedente.

Un trend negativo in tutte le regioni d'Italia, tranne che nelle isole, dove invece le richieste di mutuo sono aumentate del 23% in totale (i mutui sulle abitazioni private sono infatti aumentati del 7,6% mentre quelli di magazzini, stabilimenti o uffici ad uso commerciale del 18,7%), un dato che contrasta con la media nazionale.

Il crollo del mercato immobiliare è stato come un fulmine a ciel sereno, dal momento che i primi tre mesi del 2011 avevano invece fatto registrare un lieve aumento delle richieste (+3%) rispetto allo stesso periodo del 2010.

Dato allarmante

Il dato è particolarmente allarmante e si presenta in tutta la sua gravità se si pensa che un calo così massiccio delle richieste di mutuo non si verificava dal 2009. Il mercato immobiliare si trova in un periodo di stagnazione, dal momento che la maggior parte degli immobili restano invenduti, e si fa fatica nel portare avanti contratti di compravendita.

I meri dati Istat non possono rivelare le cause, o concause, che si celano dietro il calo, il cui motivo si rileva non solo nella crisi, ma anche nell'incertezza e nella sfiducia che le famiglie italiane dimostrano sulla ripresa dell'economia. Gli investimenti, in questo scenario, subiscono dei crolli, in attesa di una maggior sicurezza sul futuro.