La BCE non cede alle proteste della Bundesbank

13 Mar 2012

Mario Draghi e tasi d'interesseNonostante il veto della Germania, che è fortemente contraria ai prestiti che la Banca Centrale Europea ha concesso agli istituti bancari degli stati membri dell'Unione Europea e teme una crescita esponenziale dell'inflazione, Mario Draghi non intende cedere di un passo sulla sua linea direttiva e chiarisce con forza che la stabilità dell'Europa deve essere supportata da diversi istituti internazionali che agiscono in sinergia, e non può avere un solo garante. Questa dichiarazione fa evidentemente riferimento al ruolo di preminenza che sta assumendo la Germania nella politica economica della UE, che non convince il presidente della Banca Centrale Europea.

Non tagliare i tassi d'interesse significa andare incontro a una crescita molto lenta, in cui giocano un ruolo fondamentale l'inflazione e il costo sempre più alto di materie prime fondamentali, in primis il petrolio. Per questo motivo la BCE ha ridimensionato le stime di crescita nella zona euro previste per gli anni 2012 e 2013, se infatti le previsioni calcolavano una crescita globale fra lo 0,3 e il 2,3%, ora i dati rivelano un abbassamento del trend positivo, che sarà  fra lo 0% e il 2,2%.

Stabilizzazione

In particolare, gli anni a venire saranno caratterizzati da una stabilizzazione della crisi che, partita dagli USA, è arrivata fino in Europa, con il preoccupante crollo di diversi Stati dell'Euro Zona provocati dall'aumento del debito sovrano e dalla difficoltà delle politiche nazionali di supportare una politica economica valida per portare i paesi fuori dalla crisi e dalla stagnazione economica.

Proprio per questo la BCE ha deciso di finanziare e immettere moneta attraverso prestiti ai maggiori istituti bancari degli Stati membri, per stabilizzare e supportare la crescita nei mercati finanziari internazionali, ristabilendo l'equilibrio, anche contro il parere negativo della Bundesbank, attraverso le parole del suo presidente Jens Weidmann in una lettera indirizzata a Mario Draghi, che tuttavia tiene a precisare che i rapporti fra i due istituti bancari sono eccellenti.